Negli ultimi anni mi sono resa conto che molte domande sull’abitare non riguardano direttamente l’arredo, ma il modo in cui ci sentiamo negli spazi che viviamo ogni giorno. Da qui nasce la mia curiosità per il design biofilico: un approccio che mette al centro il rapporto tra casa, ambiente, natura e benessere.
Non si tratta di qualcosa da acquistare o di uno stile da imitare, ma di come luce, materiali, ritmo e presenza naturale possano influenzare in modo concreto la qualità della nostra vita quotidiana. Non chiede di creare una giungla urbana, ma di progettare spazi che dialoghino con i sensi e con il modo in cui abitiamo il tempo.
